Italia

Giochi d’azzardo e mondo cattolico, per Lauro c’è confusione

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ROMA – Alla vigilia del dibattito parlamentare sugli effetti perversi del gioco d’azzardo in Italia si registra una confusione nel mondo cattolico. “Auspico, alla vigilia del dibattito in Senato, una severa presa di posizione del presidente della CEI, Cardinal Angelo Bagnasco“, ha dichiarato il Sen. Raffaele Lauro. Nell’ambito del Meeting di Rimini 2011 di Comunione e Liberazione, del mese scorso, è stata presentata una ricerca sul tema “Giocare per gioco, ricerca su comunicazione e gioco responsabile“, commissionata dalla Lottomatica e dalla SISAL (e altri concessionari) all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dall’analisi della ricerca si evidenzia la finalità commerciale della stessa, a supporto delle strategie aziendali dei concessionari. La ricerca, quindi, non risulta imparziale o indipendente e non fornisce una spiegazione valida sulla trasformazione degli italiani da popolo di risparmiatori a popolo di consumatori di gioco d’azzardo (da record mondiale!). “Stupisce come ad un incontro, così importante, promosso dal mondo cattolico – ha commentato il sen. Raffaele Lauro del PdL, membro della commissione antimafia – siano state ignorate le relazioni della commissione antimafia, che portano a conclusioni del tutto opposte rispetto a quelle della ricerca. Anche di fronte allo sconcerto manifestato dalle fondazioni cattoliche antiusura, che operano quotidianamente per il recupero dei giocatori patologici, vittime del gioco d’azzardo e della correlata usura, auspico che il presidente della CEI, alla vigilia del dibattito in Senato, voglia prendere una severa posizione sugli effetti perversi di questa piaga sociale. La ricerca – ha concluso Lauro – tratta, inoltre, di gioco responsabile, ma ignora la severa legislazione statunitense, di cui parlerò in Aula al Senato, sulle responsabilità, penali e civili, dei concessionari che approfittano dei giocatori patologici o dei minori di età”.

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