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Ospedale Unico…Sbaglia Gianni Iaccarino a lasciar solo a decidere il sindaco Antonino Coppola

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Gianni Iaccarino

Nel dibattito sul “SI” o sul “NO” al nuovo ospedale a Sant’Agnello le cronache riferiscono di alcuni interventi di altri sindaci dei comuni della Penisola Sorrentina che hanno espresso la loro opinione sull’argomento oggetto dell’imminente decisione da parte dell’Amministrazione di Sant’Agnello e l’orientamento prevalente appare quello di “non mandare all’aria questa opportunità” che viene incontro alle aspettative e alle necessità del territorio. Fuori dal coro il vice sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Iaccarino (il sindaco Salvatore Cappiello difficilmente si esprime su qualunque argomento!) che in una dichiarazione a Positanonews dichiara che gli altri sindaci farebbero bene a non intromettersi per condizionare le decisioni di Antonino Coppola su cui grava l’ultima parola. E’ uno spunto interessante per fare un ragionamente sul caso specifico e più in generale sulle politiche a dimensione comprensoriale di cui tanto si discetta come soluzione ottimale per trovare soluzioni condivise ai grandi problemi del territorio.

QUESTIONE OSPEDALE UNICO A SANT’AGNELLO

E’ vero che Sant’Agnello, e quindi la sua Amministrazione, è il comune interessato per quanto concerne le decisioni formali da assumersi e cioè l’approvazione della variante al PRG in coerenza con la modifica al PUT approvata dalla Regione Campania, ma, esclusi questi passaggi, il problema è di generale interesse per tutti i comuni del distretto 59 e Positano che certamente non possono fare i “ponzio pilato” della situazione lasciando ogni decisione in capo al sindaco Antonino Coppola. La proposta e il progetto del nuovo ospedale nascono per impulso collegiale di tutte le Amministrazioni peninsulari che indicano alla Regione Campania anche l’ubicazione dove vogliono che nasca e cioè a Sant’Agnello nell’area dove c’è l’edificio (ex ospedale) sede del distretto sanitario 59. A fianco ripubblichiamo la seconda pagina della nota ufficiale, a firma di sette sindaci (Gennaro Cinque Vico Equense oggi consigliere regionale; Paolo Trapani Meta; Giovanni Ruggiero Piano di Sorrento; Gian Michele Orlando Sant’Agnello; Giuseppe Cuomo Sorrento; Leone Gargiulo Massa Lubrense; Michele De Lucia Positano) inviata il 2 dicembre 2010 all’allora presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e a tutte le autorità amministrative sanitarie competenti (all’epoca la sanità campana era in regime di commissariamento governativo e ne è uscita nel 2019 restando comunque sotto osservazione per tre anni per quanto concerne la gestione della spesa).

Sindaco Antonino Coppola

Qualunque sarà la decisione dell’amministrazione di Sant’Agnello (positiva o negativa) essa dev’essere assunta di concerto con gli altri comuni per tre motivi: 1) le ricadute sul piano sanitario nel bene e nel male riguardano l’intera popolazione distrettuale; 2) il progetto e quindi l’opera non è volontà della sola Amministrazione di Sant’Agnello, ma di sette Amministrazioni comunali; 3) si parla tanto di Unione dei Comuni della Penisola, ma se su un tema così importante e di generale interesse si lascia la decisione al solo sindaco di Sant’Agnello è impensabile che si possa sperare in una nuova stagione politica, tanto invocata ma incapace di esprimersi sui problemi seri del territorio, a prescindere dal merito delle decisioni.

Per queste ragioni l’appello del vice sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Iaccarino, lui che è un politico fine e di collaudata esperienza, non giova al sindaco e all’amministrazione santanellese che, mai come in questa circostanza, hanno bisogno del “conforto e del sostegno” anche degli altri Comuni per assumere una decisione così impegnativa e ricca di implicazioni per l’intera penisola sorrentina.

Pietro Gnarra

Infine una considerazione sulla maggioranza che oggi governa la città di Sant’Agnello: dal sindaco medico Sagristani (pediatra) al sindaco medico Coppola (cardiologo) la consapevolezza sull’argomento sanità, al di là del piano amministrativo, è fuor di dubbio trattandosi di addetti ai lavori.

Vice Sindaco Maria Russo

In più questa maggioranza vanta nelle proprie file il vice sindaco, Maria Russo, che è anch’ella dirigente dell’Asl Napoli 3 Sud in forza proprio al distretto 59 e il consigliere Pietro Gnarra, primario di chirurgia degli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina. E’ ovvio, perciò che, per quanto concerne lo stato dell’arte in ambito sanitario ospedaliero, poche altre amministrazioni possono vantare tra le proprie file un personale politico perfettamente addentro al tema in discussione essendo dipendenti dell’Asl Napoli 3 Sud che deve realizzare il nuovo ospedale.

 

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