Piano di Sorrento

Carmela Cilento: Covid e contagi…diciamo no ai nostri figli!

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Carmela Cilento

Nel dibattito social di questi giorni sempre in materia di pandemia registriamo l’intervento della dottoressa Carmela Cilento, anestesista-rianimatore all’Ospedale Civile di Sorrento e assessore al turismo e cultura del Comune di Piano di Sorrento. Una riflessione che merita di essere condivisa.

“Non tutti i malati troveranno posto al Cotugno ed in tempi ragionevoli. I malati possiamo essere noi! La ricetta giusta non c’è, nessuno ce l’ha …. anche la chiusura di tutto, il famigerato lockdown, non è la soluzione. Può certamente ridurre la diffusione del contagio ma la successiva riapertura, in assenza del vaccino o di una modifica dei nostri comportamenti, porterà inevitabilmente ad una nuova diffusione del virus. Eccoci al virus … I danni maggiori li provoca nei soggetti anziani e in quelli con patologie preesistenti. Ma non pensiamo che bisogna essere per forza allettati o malati gravi per essere a rischio. Ognuno di noi, se ci pensa, ha in famiglia una persona “a rischio”.

Per esempio un diabetico, un iperteso, un cardiopatico, un bronchitico cronico, un asmatico, un insufficiente renale, un obeso. In questi soggetti l’infezione da Coronavirus può provocare una polmonite grave ed embolia polmonare, patologie potenzialmente mortali. L’indicazione alla vaccinazione contro l’influenza stagionale per tali soggetti ha il suo razionale proprio nella pericolosità che una “banale” influenza può avere in questi casi. Per l’influenza possiamo vaccinarci, per il Covid non ancora. Ad oggi la percentuale di pazienti che necessitano di ricovero in Rianimazione è relativamente bassa, ciò nonostante i nostri ospedali, le nostre rianimazioni sono già in difficoltà.
In Campania abbiamo uno strutturale deficit sanitario, ospedaliero e territoriale, rispetto al Centro Nord. E sappiate che non basta “aprire” le porte di una nuova rianimazione, non bastano decine di ventilatori, occorrono medici anestesisti rianimatori, infermieri, oss, per far funzionare una nuova rianimazione. E vi assicuro non ci sono. Perciò non mi baserei tanto sulle dichiarazioni dei vari virologi e intensivisti del nord e nemmeno dei politici. Per chiudere vi invito a riflettere e a fare molta attenzione. Il Sistema Sanitario non è uguale in tutta l’Italia e, anche all’interno della nostra regione, gli ospedali non sono tutti uguali. Non tutti i malati troveranno posto al Cotugno …. non tutti i malati troveranno posto in tempi ragionevoli. E i malati possiamo essere noi. Senso civico e osservanza delle regole sono i comportamenti che ci salveranno. Ai nostri ragazzi, che sicuramente non leggeranno questo post, parliamo, raccontiamo, facciamo capire che ne va anche del loro futuro perché quella che stiamo vivendo non è solo un’emergenza sanitaria, ma anche economica che inevitabilmente avrà ripercussioni serie nei prossimi anni quando anche loro si affacceranno al mondo del lavoro. Forse è il caso di dire loro qualche “NO” come hanno fatto con noi i nostri genitori. Domani forse ci ringrazieranno”.

 

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